Foreste periurbane: alleate per salute e clima, ma decisive le scelte delle specie
Le foreste periurbane possono ridurre mortalità e stress termico nelle città, ma la loro efficacia dipende dalla scelta delle specie. Uno studio dell’ENEA evidenzia l’importanza della corretta selezione delle specie vegetali idonee.
Le foreste periurbane, ovvero le aree verdi che circondano le città, rappresentano una risorsa importante per migliorare la qualità della vita urbana, soprattutto in un contesto segnato da cambiamenti climatici e inquinamento atmosferico.
Su Radio Onda Salute, Beatrice Sorrentino e Alessandra De Marco del Laboratorio Impatti sul Territorio e nei Paesi in Via di Sviluppo di ENEA, descrivono un recente studio coordinato dall’ENEA e pubblicato sulla rivista Communications Earth & Environment. Lo studio ha analizzato l’impatto di diverse strategie di piantumazione in tre città europee: Firenze, Zagabria e Aix-en-Provence.
I risultati mostrano che il rinverdimento periurbano può contribuire a ridurre la mortalità urbana, in particolare quella legata allo stress termico durante ondate di calore e periodi di freddo intenso. L’effetto è più evidente sulle temperature minime notturne, mentre risulta limitato sulle massime diurne.
Un aspetto cruciale riguarda la scelta delle specie arboree. Alcune piante emettono elevate quantità di composti organici volatili biogenici (BVOC), che in atmosfera possono favorire la formazione di ozono e particolato fine (PM2.5). Le simulazioni indicano che l’uso di specie ad alte emissioni può peggiorare la qualità dell’aria, mentre specie a basse emissioni producono effetti più contenuti o migliorativi.
Nel complesso, i benefici delle foreste periurbane dipendono da una progettazione attenta e adattata al contesto locale. Studi e modelli sviluppati anche nell’ambito del progetto LIFE AIRFRESH evidenziano come una corretta selezione delle specie possa tradursi in una riduzione dei decessi e in vantaggi sanitari ed economici.
Il messaggio è chiaro: il verde urbano è una risorsa strategica, ma la sua efficacia dipende da scelte basate su dati scientifici e sulle caratteristiche specifiche di ogni territorio.

