ECNDT 2026: il contributo di ENEA tra innovazione, ricerca e collaborazione internazionale
Dal 15 al 19 giugno 2026 ENEA ha partecipato alla 14ª edizione della "European Conference on Non-Destructive Testing (ECNDT)", svoltasi a Verona, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alle tecnologie di controllo non distruttivo. Nel corso della conferenza, l’Agenzia ha presentato risultati di ricerca innovativi e contribuito al confronto con la comunità scientifica e industriale del settore
Dal 15 al 19 giugno 2026 Verona ha ospitato la 14ª edizione della European Conference on Non-Destructive Testing (ECNDT), uno degli appuntamenti internazionali più importanti per il settore. Anche ENEA ha partecipato con un contributo ampio e qualificato, presentando risultati innovativi e rafforzando il dialogo con la comunità scientifica e industriale.
Le tecnologie non distruttive (NDT) rappresentano oggi strumenti chiave per garantire sicurezza, sostenibilità e qualità nei processi produttivi e nella gestione di infrastrutture e patrimoni complessi.
In questo contesto, numerosi ricercatori provenienti da diverse divisioni e laboratori dell’Agenzia hanno portato contributi che spaziano dai materiali avanzati all’energia, dalle infrastrutture civili al patrimonio culturale, a testimonianza del carattere multidisciplinare delle competenze sviluppate.
In particolare, sono stati presenti all’evento:
per la Divisione SSPT-TIMAS: Giuseppe Barbieri, responsabile di divisione;
per il Laboratorio SSPT-TIMAS -MADD Alessandra Fava, Angelo Tatì e Marco Fortunato;
per il laboratorio SSPT- TIMAS- MCC Enrico Leoni e Marta Ceroni;
per il Laboratorio SSPT-IMPACT-SPAC: Anna Marzo, Patrizia Aversa e Vincenza Luprano;
per il Laboratorio NUC-TECFIS-MNF: Francesca Bonfigli;
per il Laboratorio DUEE SPS ESU: Domenico Palladino
per la direzione TTEC-KTM-GOT: Marco Marcacci e Valerio Cerri
ENEA è stata presente anche con uno stand espositivo, che ha offerto una panoramica concreta delle attività di ricerca e delle applicazioni più avanzate, tra cui diagnostica intelligente, tecnologie non invasive e soluzioni per l’aerospazio e l’energia.
Tra i temi di maggiore rilievo, grande attenzione è stata dedicata all’integrazione tra diagnostica non distruttiva e modelli digitali (BIM), una frontiera sempre più strategica per migliorare la gestione e la manutenzione del patrimonio edilizio. Proprio a questo argomento è stata dedicata una special session organizzata da ENEA insieme all’Università di Bologna, con contributi sviluppati nell’ambito dei progetti europei REHOUSE e MULTICLIMACT.
Importanti risultati sono stati presentati anche nel campo dei materiali innovativi e della manifattura avanzata, inclusi studi su componenti stampati in 3D e applicazioni per il settore energetico, così come nell’ambito della fusione nucleare, grazie alle attività collegate al progetto europeo EUROfusion.
Non sono mancati contributi focalizzati sulla diagnostica per edifici storici e sull’efficienza energetica, a conferma dell’impegno ENEA nella tutela e valorizzazione del patrimonio esistente attraverso approcci digitali e data-driven.
La partecipazione alla ECNDT 2026 si conferma così un’importante occasione di confronto, aggiornamento e crescita, contribuendo a rafforzare il ruolo dell’ENEA in un ambito strategico per l’innovazione e la sostenibilità.
Una settimana intensa di incontri e nuove prospettive, nel segno del motto della conferenza: “see beyond the surface”.

