Al via il progetto ENEA sui PFAS nelle acque reflue e nei fanghi di depurazione
Il Dipartimento SSPT alla guida dell'impatto dei composti perfluoralchilici sugli ecosistemi
Partono le attività di ricerca del Dipartimento SSPT sull’inquinamento da PFAS.
L’Accordo di collaborazione tra MASE ed ENEA ha dato avvio a un nuovo programma di ricerca dedicato allo studio delle sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS). Le attività sono coordinate dalla Divisione SSPT-BIOTEC, in sinergia con le Divisioni SSPT-EC e SSPT-IMPACT, a conferma di un approccio integrato e multidisciplinare.
Il progetto si focalizza sulla presenza dei PFAS nelle acque reflue e nei fanghi di depurazione, con l’obiettivo di rafforzare il quadro delle conoscenze scientifiche e di contribuire allo sviluppo di soluzioni di gestione efficaci, innovative e sostenibili.
La contaminazione da PFAS rappresenta una sfida prioritaria nella gestione delle risorse idriche, a causa dell’elevata persistenza ambientale, dell’elevata mobilità e della capacità di bioaccumulo di questi composti. La loro presenza diffusa nelle acque, nei reflui e nei fanghi di depurazione solleva crescenti preoccupazioni per i potenziali impatti sugli ecosistemi e sulla salute umana, anche in considerazione della limitata efficacia dei trattamenti depurativi convenzionali e delle criticità legate alla gestione dei fanghi contaminati.
Le attività progettuali si sviluppano lungo tre principali direttrici:
• una ricognizione sistematica delle conoscenze scientifiche e delle tecnologie attualmente disponibili per la rimozione dei PFAS dalle acque reflue e dai fanghi di depurazione;
• lo sviluppo e la validazione di approcci di trattamento innovativi, con particolare attenzione a strategie di biorisanamento basate sull’impiego di consorzi microbici;
• la valutazione degli impatti ecotossicologici e tossicologici dei PFAS negli effluenti depurati, finalizzata alla stima del rischio ambientale e sanitario.
Nel loro insieme, queste attività mirano a costruire un quadro conoscitivo integrato e aggiornato a supporto del MASE, contribuendo alla definizione di strategie efficaci di monitoraggio, prevenzione e trattamento dei PFAS nei sistemi di depurazione, in coerenza con il quadro normativo e con le politiche ambientali nazionali.

