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Cambiamenti climatici: fioritura anticipata di Ostreopsis ovata nel Golfo della Spezia

Quest’anno nel Golfo della Spezia,  si è verificata a giugno, con ben un mese di anticipo, una abbondante fioritura di Ostreopsis ovata, una microalga di origine tropicale che è arrivata nel Mediterraneo probabilmente con le acque di zavorra delle navi o attraverso il Canale di Suez. Dal 1998, da quando Enea ne ha rilevata la presenza nelle acque del Golfo, è la prima volta che Ostreopsis ovata fiorisce a giugno.

Quest’anno i dati, rilevati in Smart Bay di S.Teresa, grazie al monitoraggio in continuo realizzato nell’ambito progetto Green Star, hanno rivelato temperature superiori ai 24°C già da prima della metà di giugno (Fig.1). A partire dalla terza settimana di giugno, i campionamenti settimanali di Ostreopsis ovata  effettuati nella baia di S. Teresa hanno evidenziato un aumento repentino e consistente della microalga con valori paragonabili a quelli che generalmente si rilevano nel mese di luglio.  È questo un altro forte segnale dei cambiamenti climatici in atto?

Enea ha effettuato ricerche, studi e monitoraggi  pluriennali in 11 punti del Golfo della Spezia al fine di valutare quali e quanto potessero influire una serie di fattori ambientali per lo sviluppo di questa microalga. Generalmente Ostreopsis ovata nel Golfo della Spezia inizia a svilupparsi moderatamente nel mese di giugno per poi aumentare nel mese di luglio e raggiungere il massimo quando le acque rimangono per più di due settimane ad una temperatura costantemente sopra i 24 gradi. Se poi durante tale periodo le condizioni del mare rimangono stazionarie, si può verificare un vero e proprio bloom con fioriture consistenti.

Consistenti fioriture dell’alga sono state messe in relazione con fenomeni di sofferenza di organismi marini come ad esempio Patelle, Mitili, Ricci e talvolta anche con malesseri dei bagnanti esposti ad aerosol marino contenente frammenti di Ostreopsis ovata e tossine prodotte dall’alga. Ostreopsis ovata è un’alga unicellulare microscopica, di poche decine di micron di grandezza ( 60 µm lunghezza, 35 µm larghezza) (foto 1 e 2).

Ostreopsis ovata vive sul fondo attaccandosi ad ogni tipo di substrato, dalla roccia, alle macroalghe, ai coralli, formando una specie di copertura polverosa, talvolta mucillaginosa, di colore marroncino.

Per svilupparsi e riprodursi ha bisogno di molta luce, elevate temperature, assenza di moto ondoso e di correnti e una buona concentrazione di nutrienti (sali di azoto e di fosforo) disciolti nell’acqua. La sua presenza è di conseguenza limitata al periodo estivo nei primi metri dell’infralitorale in specchi d’acqua generalmente protetti naturalmente o da artefatti antropici (moli, dighe, pennelli…).

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