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Energia geotermica e uso del territorio: uno studio presentato alla IECL 2025 riceve il premio per la migliore presentazione

Nel corso della International Electronic Conference on Land 2025 (IECL 2025) sono stati presentati i risultati preliminari di uno studio sull’evoluzione dell’uso dell’energia geotermica in Italia negli ultimi trent’anni e sul suo impatto sociale, economico e territoriale. Il lavoro, condotto da ENEA in collaborazione con l’Università di Utrecht, ha ricevuto il riconoscimento per la migliore presentazione orale.

Immagine The second International Electronic Conference on Land

Il 4 e 5 settembre 2025 si è svolta la seconda edizione della International Electronic conference on Land (IECL 2025), evento scientifico internazionale dedicato allo studio dei sistemi territoriali, dell’uso del suolo e delle interazioni tra dinamiche ambientali, socioeconomiche ed energetiche.

Nel corso della conferenza sono stati presentati i risultati preliminari di una ricerca condotta da ENEA, attraverso il Laboratorio Impatti su Territorio e nei Paesi in Via di Sviluppo (IMPACT-TERPVS), in collaborazione con l’Università di Utrecht, dal titolo “New perspectives on geothermal energy usage over the past 30 years in Italy: its impact on society, the economy, and land management”. La ricerca, presentata nella sessione S1 (Urbanization and Land Use: Navigating the Future of Cities) e l’edizione del 2025 della IECL si è incentrata sull’ Entropia del territorio e sfide per il ripristino e lo sviluppo futuro.

Per questo contributo, nel gennaio 2026, la commissione scientifica della conferenza ha attribuito al Dott. Sergio Cappucci, del Laboratorio IMPACT-TERPVS, il premio per la migliore presentazione orale.

Lo studio analizza l’evoluzione dello sfruttamento dell’energia geotermica in Italia negli ultimi tre decenni, mettendone in evidenza le potenzialità in termini di produzione energetica, sicurezza degli approvvigionamenti, sviluppo economico e tutela ambientale.

Nonostante i numerosi vantaggi, e un aumento generale dello sfruttamento dell'energia geotermica per la produzione di energia elettrica e il riscaldamento/raffreddamento, l'Italia sembra perdere progressivamente la sua competenza o non sfruttare il “gigante addormentato” per garantire la sua indipendenza e sicurezza energetica, la crescita economica e la protezione dell'ambiente. È stata condotta un'indagine dettagliata, basata sul comportamento, al fine di comprendere la percezione della popolazione in relazione al sistema di riscaldamento rinnovabile (RHS) e gli svantaggi ed impatti degli impianti geotermici. Con la ricerca, si è cercato di comprendere le ragioni e capire se la percezione e la conoscenza di questa tecnologia, da parte del pubblico, siano favorevoli o costituiscano un ostacolo alla diffusione e all'autorizzazione di impianti per lo sfruttamento dell'energia geotermica (da bassa ad alta entalpia, esaminando anche il livello di conoscenza relativo alla fornitura di materie prime critiche e idrogeno naturale).

La conferenza ha, difatti, affrontato i principali approcci metodologici interdisciplinari e transdisciplinari delle scienze dei sistemi territoriali. Tenendo conto degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite, è stato presentato lo stato dell'arte nel nesso tra sistemi territoriali e cambiamento globale, l'intersezione tra cibo, terra, acqua, energia, questioni socioeconomiche e politiche relative al territorio, interazioni terra-clima, pianificazione territoriale e architettura, servizi ecosistemici, diritti delle donne sulla terra, le sfide poste dall'entropia del territorio nel Sud del mondo ed altri strumenti di governance che traducono i risultati della scienza dei sistemi territoriali in politiche.

Reference personnel: 
A cura di: 
Ivo Rossetti
Ultimo aggiornamento: 3 February 2026